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Gli amici ed i partner della Fondazione Stabat si ritrovano ogni anno nell'ultimo fine settimana di luglio per vivere quattro giorni di Cultura, Arte e Spiritualità, nella bellissima cornice del Matese, vicino a Napoli.

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Save the Date!
LETINO 2022

28-31 / Luglio / 2022

La quota di iscrizione al festival è

- Adulti (oltre i 16 anni) :

15 € al giorno per adulto (60 € per l'intero festival)

25 € al giorno per adulto se si sceglie la tariffa "supporto" (100 € per l'intero festival)

- Bambini: gratis

Offriamo attività per bambini al mattino, per una partecipazione totale di 10 € a bambino.

 

Mezzi di pagamento:

Il pagamento del festival sarà effettuato all'arrivo nel bus navetta o alla reception, si prega di portare contanti.

Se richiedete un alloggio, dovrete pagare direttamente al vostro ospite la sera del vostro arrivo.

Infine, rispondete a queste domande. Ci aiuteranno a capire le vostre esigenze e ad accogliervi nelle migliori condizioni. Si prega di compilare un modulo per ogni partecipante o per ogni famiglia.

 

Se desiderate iscrivere un gruppo, siete pregati di compilare un modulo separato per ogni membro del gruppo e di contattare l'organizzazione del festival: letino2022@gmail.com per informarci della composizione del vostro gruppo.

 

Termine di iscrizione: 10 luglio 2022

 

Arrivo e partenza

Per il vostro arrivo a Letino, sono possibili diverse soluzioni:

- Potete noleggiare un'auto a Roma, Napoli, ecc. a seconda di dove arrivate, per essere più indipendenti e godervi le bellezze della zona, arrivando e partendo quando volete.

 

- È possibile iscriversi al bus navetta messo a disposizione dal festival:

       - dall'aeroporto di Roma Fiumicino (Terminal 3) a Letino, mercoledì 27 luglio alle ore 18.00 ;

       - da Letino a Fiumicino domenica 31 luglio alle 13.00, oppure lunedì 1° agosto alle 6.00 (arrivo a Fiumicino alle 9.30);

 

- Un modulo per il carpooling è disponibile nella domanda di partecipazione al festival ("letino festival").

 

- Da Napoli con i mezzi pubblici, un autobus di linea ("AIR", linea 17) parte dalla stazione centrale per Letino tutti i giorni alle ore 18.35.

Programma del Festival 2021

Mercoledi • 21 Luglio
Cena di accoglienza
Giovedì • 22 Luglio
Scienze e Arte di Vivere

Conferenze

Alpha Center, Italia

Mostra Multimediale

Festival del Cortometraggio

Curato da Myroslava Klochko, Ukraine

Venerdi • 23 Luglio
Arte e Cultura

Conferenze

Aristides Patsoglou, Grecia
Performance di Yaryna Shumska, Ucraina

Mostra di scultura

Ballo folkloristico

Sabato • 24 Luglio
Filosofia e teologia

Conferenze

Inge H. Schmidt, Germania

Mostra di pittura

Concerto e serata festiva
Guppo ARS NOVA
Domenica • 25 Luglio
Giornata conclusiva

Conferenze

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La Bellezza della Carne

Gisella Nele

Video della conferenza 

(Lingua originale ITA parte 1, parte 2)

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Un Mondo di Carne e Carnefici

Nello Laezza

Video della conferenza 

(Lingua originale ITA)

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Carne Velata, Svelata 

 Ferrante Ferranti 

Testo della conferenza 

Video della conferenza 

(Lingua originale FRA)

 

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L'Albero di Carne

Lucas Reiner

Testo della conferenza 

Video della conferenza 

(Lingua originale INGL)

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La Materia desidera la Forma come la Donna desidera l'Uomo 

P. Paul Anel

Testo della conferenza 

(FRAITA)

Audio della conferenza 

(Lingua originale FRA)

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Il Logos del Corpo: la Carne, Cardine di Salvezza 

Don Alberto Frigerio

Testo della conferenza 

(FRAITA con l'apparato critico)

Video della conferenza 

(Lingua originale ITA)

Ognuno di loro è stato invitato ad esprimere una valutazione soggettiva sul tema proposto, "Beata Carne", indagando acutamente un suo aspetto nel quotidiano. In tal modo, hanno offerto agli ascoltatori nuove finestre interpretative attraverso la propria visione professionale.

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Workshops

I pomeriggi del festival sono lasciati alla piena libertà dei partecipanti. Possono scegliere un'attività sportiva, godersi un po' di relax nel paese o in riva al lago, incontrare amici a qualche terrazza accogliente o dedicarsi a uno dei numerosi workshop artistici o culturali proposti, tra cui:

  • Iconografia su vetro: proponendo due tecniche di pittura, quella tradizionale colorata (come le icone rumene e ucraine del XVIII secolo) e quella acromatica con inchiostro nero (come nelle icone bizantine e contemporanee);

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  • Introduzione alla fotografia: aperto sia a chi già esperto sia ai principianti, per migliorare o sviluppare abilità di fotografiche e di osservazione;

  • Atelier teatrale: un’esplorazione della recitazione attraverso estratti dell’opera Il Banchetto di Babette

  • Via dell’Incenso: una conferenza multimediale sulla terra dell’incenso e della mirra alla scoperta della famosa via che collegò l’Arabia Felix al mondo mediterraneo. La storia di una terra oggi sconosciuta ma ricca di un patrimonio riconosciuto dall’Unesco;

  • Officina di poesia: come introduzione alla scrittura poetica alla scoperta del legame tra parola, presenza e contemplazione;

  • Tolkien: un “gioco di ruolo” ambientato nell’universo del “Signore degli Anelli”, guidato da un “game master”;

  • Coro bizantino e canto ucraino: atelier di canto per introdurre alla bellezza della liturgia bizantina e del canto tradizionale ucraino;

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  • Ballo rumeno e giudaico: atelier di danza per partecipare alla maggior espressione di gioia e di comunità presso il popolo ebraico.          

Sp  rt

Le attività sportive permettono a partecipanti di tutti i livelli di condizione fisica e di preparazione di approfittare della ricchezza paesaggistica del letinese e di vivere momenti di contatto stretto con la sua natura ricca e variegata.

Tra queste:

  • Trekking light: un tour facile per scoprire vedute mozzafiato sul villaggio e dintorni;

  • Trekking: un pomeriggio intero con una guida esperta, sei ore in montagna!

  • Arrampicata: sulle falesie di Pescopanni, esplorando dodici tracce con istruttori;

  • Torrentismo: scendere in rappello sotto la cascata. 

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Cultura

  • Escursioni giornaliere: per visitare il patrimonio storico-culturale e spirituale della regione campana con una guida qualificata;

  • Sui passi dei nostri antenati: un tour guidato dal Presidente della Proloco di Letino, Fausto Perrone, per apprendere la tradizione millenaria non solo del paese ma di tutto il Sud Italia;

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Mostre / Vernissage

Il Festival, inoltre, da sempre offre l’opportunità di un arricchimento culturale proponendo artisti affermati o emergenti di fama internazionale, attraverso mostre curate dagli stessi.

Come:

  • Vernissage della mostra di Aristides Patsoglou, scultore, Grecia (allievo di César, decoratore della stazione della metropolitana Agios Eleftherios, Atene) con la performance di Yaryna Shumska;

  • Vernissage della mostra di Inge H. Schmidt, pittrice, Germania (artista delle gigantesche "Teste" esposte in molti paesi del mondo) con concerto di fisarmonica di Rocco Luigi Tomasone.

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Serate

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A conclusione di ogni giornata è stata prevista una serata culturale che, seguendo il tema delle conferenze, “Beata Carne”, ha consentito ai partecipanti di condividere la visione di molti artisti, ospiti del Festival.

 

Gli incontri serali hanno visto:

  • Le Festin de Babette, teatro, con scene tratte dall’omonimo film;

  • Ballo folkloristico rumeno e napoletano;

  • Concerto di musica napoletana, con la band Ars Nova.

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Per il Festival del Cortometraggio sono stati proiettati:

  • Sun Will Not Hurt You by Day - Slovensko / Česko, 2018, 21 min - Martin Repka

Alcuni giorni estivi di una famiglia che, dopo questi, non sarà più la stessa di prima. Il film è un resoconto schietto di ciò che significa lasciare la propria casa.

"Sun Will Not Hurt You by Day è stato creato osservando la situazione insolita di due delle mie sorelle maggiori che si sposano, in una settimana di agosto, dopo aver vissuto tutta la loro vita insieme nella stessa stanza. Il fatto che io sia loro fratello mi ha permesso di penetrare con la mia macchina fotografica nei regni più intimi della nostra famiglia"- Martin.

Una ragazza che è stata ferita da bambina ne mantiene vivo il ricordo. Non avendo avuto amore ed empatia da suo padre in passato, non è in grado di condividere i suoi sentimenti con lui. Non riesce a liberarsi dei ricordi dolorosi che la riportano al giorno in cui ha portato a casa un uccellino morto e suo padre...

Una macchina che plasma esistenze e coscienze sotto forma di materia prima. Sulla musica del Bolero di Ravel, Garry Bardin, attraverso i suoi personaggi d'argilla, mette ogni uomo di fronte alla questione della sua libertà di coscienza...

  • Plus One - Repubblica Ceca, Ucraina, 24 min, 2019 - Myro Klochko

Gli sposi felici Ida e Jura aspettano un bambino. Ida scopre improvvisamente che il bambino sarà speciale. Non è sicura di come Jura reagirà quando apprenderà la notizia, o di cosa porterà la vita con un bambino straordinario.

  • Elizabeta - Profeta 8 min

Francia-Romania, 8 min, 2019 - Hermine Pillet.

Per una valorizzazione territoriale

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Il territorio comunale di Letino, a quota mille sul massiccio del Matese, è un’oasi incontaminata di pace. Un borgo medievale che domina la valle del fiume Lete, in cui si ammira il lago di Letino, e la valle del fiume Sala, in cui si può apprezzare il lago di Gallo Matese.

Le immense distese di terreno vedono alternarsi boschi secolari e masserie, adibite a campi coltivati e ampie aree da pascolo. Letino è il comune montuoso più alto della provincia di Caserta, al confine con il Molise, che recentemente è stato insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Un riconoscimento che rappresenta un marchio di qualità turistica ed ambientale, in virtù dell’offerta di eccellenza e dell’accoglienza di qualità del territorio.

Tuttavia, Letino non è solo natura e turismo ma anche storia.

E lo si può notare già dalla conformazione dell’abitato storico, propria di un feudo fortificato: si sviluppa verticalmente con case e palazzine in pietra locale, collegate da stradine e ripide scalinate. Punto di riferimento e di ritrovo è senza dubbio la panoramica Piazza della Repubblica, dove ha sede il palazzo del Municipio ma soprattutto l’antica Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista, patrono e protettore del paese.

Al fine di riscoprire le tradizioni millenarie del letinese, i partecipanti del Festival hanno potuto usufruire di workshop incentrati sulle attività quotidiane tipiche che si tramandano di generazione in generazione, prezioso baluardo identitario e comunitario che ancora resiste alle intemperie della modernità.

Ovvero:

  • Degustazione di vini italiani: workshop di degustazione per assaporare la ricchezza della cultura dei vini italiani, da sempre emblema indiscusso di qualità; 

  • Cucina locale: una concreta Letio Magistralis su come cucinare la pasta fatta in casa circondati dalla bellezza delle montagne di Letino;

  • Abito tradizionale di Letino: ogni donna del paese ne possiede uno che lascia in eredità alla propria figlia. Durante l’incontro vengono vestite due visitatrici volontarie per spiegare l’origine del tessuto e di tutti i suoi ornamenti che lo rendono un pezzo unico e raro. La ricchezza dei dettagli ne fa uno dei più complessi e pieno di simbolismi in tutto il Sud Italia.

Quest’ultima è l’usanza più antica, le cui origini sono legate alla dominazione delle popolazioni elleniche che qui giunsero. In passato, era indossato quotidianamente e rivelava con precisione lo stato socio- economico di ogni donna. E’ caratterizzato da colori vivaci, ricami, merletti e accessori specifici, come il copricapo detto “mappelana”, lo spillone per i capelli (originario della Bassa Ucraina) e il pettorale.

Per questo il costume femminile, insieme alla rodda e la parentezza, rientra nelle tradizioni secolari che sono state inserite, nel 2019, nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano, catalogo istituito dalla Regione Campania per preservare e valorizzare le più storiche tradizioni locali.

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"Lavoro con la performance art e per me è molto importante sentire lo spazio e il luogo in cui mi trovo, conoscerlo ed essere presente durante il lavoro. Non si tratta solo della presenza fisica, dell'architettura, dei muri o dei paesaggi. Il contesto, la storia e le persone reali mi ispirano e diventano parte del processo. La proposta di lavorare in uno spazio della galleria di Letino è stata molto importante. Non c'era una stanza vuota: c'era una mostra con sculture e dipinti di due artisti, Aristides Patsoglou e Inge Schmidt. Guardare i ritratti della gente di Letino, toccare le pareti, prendere le mani delle persone reali nella galleria, tutto questo ha creato una connessione tra la mostra e la vita reale. ‘E stata un'occasione in più per contemplare la presenza, nel luogo dove siamo. Ho deciso di combinare questa presenza con il principale materiale architettonico locale, la pietra. I muri ci raccontano molte storie con il loro silenzio. Durante la performance, raccoglievo e mettevo insieme le pietre. Ho anche usato una grande pietra che ha iniziato a emettere suoni che ricordano il battito del cuore. Questo ritmo è apparso grazie all'interazione tra il corpo e un oggetto. L'unità rappresentata nella forma di una grande pietra era in contrasto con il mucchio di pietre situato in un'altra parte dello spazio. Il processo di camminare attraverso questo mucchio ha creato una linea di strada circondata dal suono del movimento, l'interazione tra i piedi e le pietre.

Questa azione riguardava un buco e un dettaglio, la separazione visibile delle persone intorno e la nostra unità invisibile dovuta all'azione e alla contemplazione. Ringrazio molto le persone che erano presenti, che hanno creato questa atmosfera speciale. Grazie per aver seguito la linea di contatto tra l'oggetto, il corpo, le sculture, i colori, lo spazio e le persone." 

                                                                                 

Yarina Shumska

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